Eh già. Siamo a +956. Chi l’avrebbe mai detto? Cioè non è che quando
uno si sposa dice “ tanto questi non durano” (o forse sì, dipende dall’assortimento
del gioco delle coppie). Mi riferisco al tempo trascorso dall’inizio ufficioso
della relazione. Quando Lui incontra Lei ( o Lui incontra Lui o Lei incontra Lei)
non pensa a quanto potrà essere seria la loro relazione, né a quanto durerà. Entrambi
pensano solo al prossimo momento che trascorreranno insieme, ogni emozione è
amplificata, ogni giorno è scandito dai rintocchi dell’orologio dell’innamoramento,
quell’orologio le cui lancette girano veloci come impazzite quando sono insieme
e lente come un bradipo brasiliano quando sono separati.
E poi che succede? Quando l’orologio si regolarizza e tara le lancette in maniera più realistica?
Quando trova l’equilibrio? Quale è il momento in cui l’innamoramento evolve? Quando
cominciano ad affiorare i primi difetti dell’Altro? Non so quando eppure un
giorno ti sembra di vedere l’Altro per la prima volta. Cominci a vedere che la
sua pelle di seta in realtà è di viscosa, la sua voce profonda in realtà è
quella di un hooligans, il suo abbigliamento easy-chic-hipster in realtà è non-me-va-de-vestimme-pure-sabato-e-domenica.
Vedi l’Altro come un Uomo e non più come un adolescente immaturo, trovi rifugio
nelle sue braccia e le sue parole a volte sono l’unico tonico che possa
alleviare le tue ferite. Come si fa a perdurare l’amore? Si chiedeva Tom
Robbins. Io non lo so. Fortuna? Mah, qualcuno ultimamente mi ha detto che certe
cose non le posso capire visto che ho trovato la mia Persona in tenera età. Forse
alcune cose non le potrò mai capire. Non so cosa significhi un Primo
Appuntamento a 20 anni o a 30. Non so cosa significhi incontrare qualcuno (in
discoteca? Non grazie.) e approfondire la conoscenza in seguito. E non mi interessa. So cosa significa
soffrire, amare, avere paura che l’Altro non ti ami, lasciare, essere lasciati,
credere fermamente che quella è la cosa giusta, credere fermamente che quello è
sbagliato, mettersi in gioco, riconquistare, riconquistarsi, ritrovarsi,
fidarsi. Questa non è Fortuna. Questo è Impegno. Amare e Impegnarsi. Sposarsi è
Impegnarsi ad Amarsi ogni giorno come se fosse il primo. Impegnarsi a condividere,
a convivere, a su(o)pportarsi. Ed è dura, soprattutto per la Regina Solitaria,
che pensa 1 è poco e 3 è troppo. E’ dura
chiedere tutti i giorni “hai chiuso a chiave casa?” “No.” “O chiudo io”. O controllare
che non abbia lasciato le chiavi di casa attaccate alla porta lato pianerottolo
( per ora siamo a quota 3, di cui 1 tutta la notte). E’ più dura pensare di tornare
a casa la sera e non trovare le scarpe da corsa sporche di fango vicino alla
porta, i pantaloni buttati sul letto e non appesi alla stampella (@#@#[@!ӣ$%&%).
Giorno dopo giorno le relazioni si costruiscono, se si è pronti ad
impegnarsi, a rimboccarsi le maniche. Io so che sono pronta perché per me è naturale
come respirare.
Something old,
something blue,
something borrowed,
something new.
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