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Panico. Paura. Sonno. Agitazione. Ok allora chiamato fotografo, chiamato catering, chiamato fioraio, ritirato vestito, segnatavoli pronti, tableau quasi pronto, fedi ritirate, manicure fatta, ceretta fatta, trasloco iniziato. Insomma a – 48 ore dall’Evento, dal W-day, tutto procede senza problemi, o quasi.

Tutta la preparazione dettagliata in anticipo ora lascia troppo tempo per pensare, i pensieri vagano veloci da soli, senza controlli, volano come Angry birds impazziti e colpiscono qualsiasi cosa. Immaginare per tanto tempo (inquantificabile) uno degli eventi più importanti della vita e fermarsi a pensare. Sarò pronta? Sarò pronta a dividere gioie e dolori quotidiani? Sarò pronto a condividere la vita? A condividere me stessa con qualcuno che non è Alessandra? Alessandra sarà pronta a condividermi? Non lo so, non ho la palla di vetro, nessuno ce l’ha, nessuno può predire cosa sarà della nostra vita, quando ci saranno problemi, quando ci saranno risate, quando ci saranno gioie. Possiamo solo vivere ogni giorno con entusiasmo, pronti ad accogliere ogni situazione.

Mah..che dire..non è semplice..a volte vorrei spaccare con una mazza da baseball ( o anche il bastone delle tende) qualsiasi cosa trovi davanti a me, altre sono così serena, tranquilla, tante emozioni che si rincorrono come foglie in un vortice, agitando, mescolando le viscere fino a non capire più nulla.

Meno male che c’è West Side Story a farmi compagnia nella penultima serata da signorina..

Serata che avrei preferito trascorrere seduta davanti ad un tavolino all’aperto in un vicolo di Trastevere con una bottiglia di bianco fresco..ma in fondo la mia cameretta da signorina non è poi così male..tanti ricordi, tanti momenti passati, volti di chi c’è ancora, di chi non c’è più, di chi non so dove sia ora. Pezzi di vita passata che lasciano il posto a nuovi pezzi di vita futura.


Something old, something new
something borrowed, something blue.

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